Il “risveglio” della Bella Addormentata

L’Abruzzo e i suoi monti che coronano il mare.

Il rapporto con le nostra montagne affonda le origini nella mitologia. Si narra che Maia, la più bella delle Pleiadi, nella sua fuga dalla Frigia per portare in salvo il suo unico figlio Ermes, il gigante caduto in battaglia, fosse arrivata tra i boschi dei monti d’ Abruzzo. Questo era il luogo in cui crescevano delle erbe miracolose in grado di salvare il suo amatissimo figlio.

Ma la montagna, ricca di erbe medicamentose, era purtroppo coperta dalla neve così ogni suo tentativo di ricerca fu inutile. Ermes morì. Sconvolta dal dolore Maia lo seppellì sul Gran Sasso, la catena montuosa nella quale si può riconoscere il profilo di un “Gigante che dorme”. La dea, inconsolabile, vagò a lungo per i boschi, si addormentò quindi per sempre sul monte che l’aveva accolta e che oggi porta il suo nome, la Majella.